WILLIE JONES III QUINTET, “The Music of Max Roach” al Gio’ Jazz Area

di Marcello Migliosi
PERUGIA – Un maestro di molti stili che si muove con disinvoltura tra be-bop, big band, jazz d’avanguardia, senza disdegnare venature latine. Willie Jones III è, però di fatto, considerato a pieno titolo, tra i batteristi più affidabili del jazz moderno. Con il suo quintetto suonerà al Gio’ Jazz Area giovedì 28 novembre 2013 alle 21,30. Insieme al batterista di Los Angeles, non solo Danny Grissett, al piano e Darryl Hall al contrabbasso, ma anche il trombettista Jim Rotondi – una delle colonne del gruppo “One For All” – e il nostro sassofonista Piero Odorici, a lungo partner di Cedar Walton. Un quintetto di spessore che rilegge le produzioni di un’altra icona della batteria: Max Roach.

 

Tra i tanti brani, che saranno proposti, alcuni interessanti arrangiamenti: St. Louis Blues, Daahoud, Joy Spring e tanto altro ancora. Il resto del gruppo ha un curriculum di tutto rispetto a garanzia della qualità delle proposte musicali. Il pianista Denny Grissett, stabile nel quintetto di Tom Harrell, ha suonato anche con Steve Wilson, Jeremy Pelt, Russell Malone e Nicholas Payton. Il bassista Darryl Hall ha una esperienza che si è plasmata accanto a figure diverse, come i cantanti Carla Cook e Mark Murphy, la violinista Regina Carter, la Woody Herman Big Band, e molti altri nomi famosi. Willie Jones III è semplicemente uno dei batteristi più richiesti sulla scena del jazz contemporaneo.

 

Basterebbe soltanto una fugace occhiata alla sua storia: nato a Los Angeles nel 1968 in una famiglia di musicisti, Willie Jones III studia con Albert Heath e fonda nei primi anni ‘90 il gruppo “Black/Note”, piuttosto noto agli intenditori di tutto il mondo, con il quale incide quattro dischi (uno per la mitica etichetta Impulse!). Gira in tournee dovunque, spesso aprendo la serata per Wynton Marsalis. Verso la fine del 1994 il batterista inizia una formidabile carriera di sideman, che lo porta a suonare subito con Milt Jackson, poi con Arturo Sandoval (1995-98). Parteciperà, in seguito, ad una seduta dello storico pianista Horace Silver, quindi collaborerà fino al 2005 con il trombettista Roy Hargrove. Parallelamente è stato ospite saltuario di gruppi guidati da personaggi del calibro di Sonny Rollins, Cedar Walton, Frank Wess, Dizzy Gillespie All-Star Big Band, Eric Alexander, Eric Reed, Bill Charlap, Michael Brecker, Herbie Hancock e Hank Jones. Considerato, quindi, giustamente tra i batteristi più affidabili del jazz moderno, Willie Jones III deve molto a figure monumentali quali Philly Joe Jones, Art Blakey e, soprattutto, Billy Higgins, per l’estrema eleganza, la pulizia del tocco e la capacità di entrare nella musica di piccole formazioni.

 

L’ingresso al concerto costa 15 euro e include l’appuntamento enogastronomico a buffet con inizio ore 20,15. Una serata che riporta il Jazz negli spazi di Valeria Guarducci. “Ritengo – dice la titolare Hotel Giò Wine e Jazz Area – che l’appuntamento enogastronomico, da sempre offerto dal nostro Ristorante Enoteca Giò Arte e Vini, sia stato apprezzato dai perugini come momento di aggregazione e particolarmente gradito è sempre stato l’accostamento delle eccellenze del territorio a quelle delle proposte musicali. La nostra sponsorizzazione – aggiunge Valeria Guarducci -, che prevede anche l’ospitalità agli artisti e la disponibilità dell’auditorium, si riconferma dunque come momento di grande visibilità per la nostra struttura. Ringraziamo il Jazz Club per la rinnovata collaborazione che ci vede protagonisti insieme anche quest’anno”.

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