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Il 6 febbraio c’è “The Golden Circle: tributo a Ornette Coleman”

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di Luana Pioppi
PERUGIA – Rosario Giuliani (sax), Fabrizio Bosso (tromba), Enzo Pietropaoli (contrabasso) e Marcello Di Leonardo (batteria) si esibiranno in un concerto dal titolo “The Golden Circle: tributo a Ornette Coleman”. Lo spettacolo è in programma venerdì 6 febbraio, alle ore 21,30, presso l’Auditorium dell’Hotel Giò Jazz Area di Perugia e fa parte del cartellone della stagione 2014/15 del Jazz Club Perugia.

L’operazione dei “Golden Circle”, secondo alcuni critici, è un elegante ibrido tra tributo ed ispirazione che si pone come mediazione tra due epoche distanti tra loro: la contemporaneità della seconda decade del millennio e il futuro prossimo di Ornette Coleman che, nel 1965, bucava il silenzio con due serate al Golden Circle di Stoccolma, immortalate in uno splendido doppio album che segnava anche l’esordio su Blue Note.

I quattro musicisti italiani anche a Perugia presenteranno otto tracce del repertorio del genio texano, più tre inediti (“For Ed Blackwell” di Pietropaoli, “The Golden Circle” di Giuliani e “Caffeine” di Di Leonardo) che sembrano compenetrare il tessuto storiografico di cui l’album è espressione. Si tratterà di un concerto che avrà come obiettivo quello di riproporre, con annesso un processo di rispettosa rielaborazione, le origini della new thing colemaniana. Ma a farla da padrona non sarà la nostalgia per la rivoluzione, quanto piuttosto una rappresentazione della stessa, ovviamente filtrata dall’esperienza accumulata dai quattro musicisti. Rosario Giuliani e Fabrizio Bosso, ad esempio, ex-enfant prodige del jazz europeo, sono oggi realtà che annoverano collaborazioni con Franco D’Andrea, Phil Woods e Randy Brecker, tra gli altri. Mentre Enzo Pietropaoli e Marcello Di Leonardo, dopo le collaborazioni con Danilo Rea e la grandissima Maria Pia De Vito agli esordi, hanno saputo costruire una carriera che li pone al di sopra di ogni possibile sospetto.

La cifra artistica del quartetto è, dunque, nella mediazione che offre e Giuliani, Bosso, Pietropaoli e Di Leonardo applicano un codice comportamentale che li rende attenti ai principi del brano, ma al contempo liberi di scivolare lungo altre direttive. È, ad esempio, il caso di brani fluidi come “Chronology” o “Invisible”, in cui il quartetto non molla la presa storica pur pescando nel repertorio del nuovo jazz europeo. Prova, semmai ce ne fosse ulteriore bisogno, della contemporaneità di Coleman e del suo suono.

Un lavoro da cui non è possibile prescindere se si è alla ricerca del punto della situazione del jazz nostrano (forse una storica contradictio in terminis) il cui valore è sempre troppo implicito in album simili e quasi mai reso comprensibile a un pubblico nettamente più vasto di quello che sembra effettivamente avere. “The Golden Circle” è, in questo senso, un album comunicativo, d’apertura e introduzione. Un piccolo, grande esempio di bravura e passione.

L’esibizione sarà preceduta, come sempre, da un appuntamento enogastronomico a buffet, con inizio ore 20,15, preparato dal Ristorante Enoteca Giò Arte e Vini, in cui potranno essere degustati i vini della Cantina Pucciarella Azienda Agricola.

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