Breaking News
Home » News » “Buona la prima” col funky di Fred e Jb’s al Jazz Club

“Buona la prima” col funky di Fred e Jb’s al Jazz Club

Tweet about this on TwitterPrint this pageShare on Google+Share on FacebookEmail this to someone

Tutta la forza del funky di Fred e il suo JB’s ha inaugurato l’edizione 2014 2015 del Jazz Club Perugia. Una brass machine da paura sostenuta da una compattissima sezione ritmica. Metronomo a 120 e giù col funky e, manco a dirlo, tutti in piedi a ballare. In apertura di serata Carlo Pagnotta, fresco di ritorno dal gala Statunitense del jazz, ha voluto ricordare il Senatore del jazz, Renato Sellani, scomparso il 31 ottobre scorsl. Due parole veloci sulla stagione e poi via con la band del trombonista di James Brown. Le foto di Belfiore

Sul palco, infatti, insieme al grande trombonista di Columbus: Gary Winters alla tromba, Ernie Fields al sax, Joel Johnson alla chitarra, Peter Madsen al tastiere, Dwayne Dolphin al basso e Bruce Cox al batteria. Fred Wesley, di James Brown oltre che musicista, è stato anche direttore musicale e arrangiatore.

Appartiene dunque alla storia del funk: di questa musica, travolgente e coinvolgente come poche altre, conosce ogni segreto e anche oggi, varcata la soglia dei 70 anni, continua ad esserne uno dei vessilli. Nel 2002 ha pubblicato l’autobiografia Hit Me, Fred: Recollections of a Sideman, nella quale sono raccontate le mille avventure musicali di cui Fred Wesley è stato protagonista. Nel suo carnet di collaborazioni ci sono anche altre icone della black music come Ike e Tina Turner, George Clinton, Bootsy Collins e gli stessi vecchi amici dei JB Horns, i sassofonisti Maceo Parker e Pee Wee Ellis, oltre che la big band di Count Basie.

Wesley ha, di fatto, definito il linguaggio del funk nel mondo e per un lunghissimo periodo della sua vita è stato uno dei sideman più famosi del mondo. Negli arrangiamenti d’orchestra è estremamente “sinuoso”, mentre negli soli, anche audaci, è, però, preciso come un chirurgo. Alla storia della musica afroamericana passa anche per aver fuso, di fatto, il R&B con lo hard bop ed era proprio il periodo in cui ricevette la telefonata del trombettista Waymon Reed che gli disse: “Fred, James sta cercando un trombonista”, quel James era appunto James Brown.

Check Also

Jazz Day si festeggia anche in Umbria e a Perugia

Jazz Day si festeggia anche in Umbria e a Perugia

Jazz Day si festeggia anche in Umbria e a Perugia Anche a Perugia (come potrebbe ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *